di Ilaria Mirenna

1801, Catania | 1835, Puteaux, Francia

A Catania, durante la pausa pranzo, una bella Norma è la prassi: rigatoni, salsa di pomodori, melanzane fritte, basilico e un abbondante cucchiaio di ricotta salata.

Ma chi conosce Catania e le sue tradizioni sa anche che la “Norma” è anche una delle opere liriche più famose del compositore catanese Vincenzo Bellini.

Com’è nato il legame tra le “due Norme”?

Esistono diverse versioni sulla creazione di questo piatto, ma quella più accreditata sembrerebbe derivare proprio dall’esultanza di Nino Martoglio, poeta e commediografo catanese, che davanti ad un buon piatto di “pasta a la Norma” esclamò: “Questa è una vera Norma!”. La pietanza era, infatti, un capolavoro dell’arte culinaria siciliana equiparabile alla perfezione dell’opera di Bellini.

La ricetta

Gli ingredienti per quattro persone sono: 400 gr. di pasta, una passata di pomodoro, 1 melanzana, un mazzetto di basilico, uno spicchio d’aglio, 100 gr. di ricotta salata, olio, sale e pepe.

Di ogni ricetta culinaria esistono varie versioni. Ecco quella di nonna Ione: mettete a cuocere per mezz’oretta su un tegame la passata di pomodori con aggiunta di un bicchiere d’acqua e sale (q.b.). Aggiungete l’aglio intero, l’olio, il basilico e cuocete per altri dieci minuti.

Nel frattempo, mettete le melanzane (precedentemente sbucciate e tagliate a cubetti o a fette intere) in ammollo con acqua salata (q.b.) per quindici minuti. Scolate l’acqua, asciugate le melanzane con un canovaccio e immergetele in olio bollente per friggerle.

Completato questo passaggio potete cuocere la pasta. Non appena tutto sarà pronto, unite la pasta alla salsa e preparate il piatto da portata con l’aggiunta di un bel cucchiaio di ricotta salata: sublime atto finale di questa Norma.

Buon appetito!   

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