Futuri Possibili

Degustazioni contemporanee per stimolare l'appetito culturale

Futuri Possibili è l’azione dedicata alla crescita professionale e all’emancipazione di giovani under 35. Un percorso che intreccia formazione teorica, esperienza sul campo e mobilità nazionale e internazionale. Attraverso laboratori, webinar, affiancamenti e contesti di lavoro reali, chi partecipa acquisisce competenze legate all’organizzazione culturale, alla comunicazione, alla mediazione, all’interpretariato e alla progettazione. L’obiettivo non è solo formare nuove figure professionali, ma creare le condizioni perché artisti e operatori possano restare, tornare e radicarsi nei territori di origine, contrastando la migrazione forzata dei talenti e rafforzando l’ecosistema culturale locale.

Per contribuire al ricambio generazionale di operatori e artisti del territorio, IterCulture organizza:

  • tirocini per studenti e studentesse universitarie;
  • percorsi di supporto alla formazione artistica;
  • incontri e seminari sullo spettacolo dal vivo.

Ogni esperienza formativa lascia un segno, eccone alcuni:

“Lavorare con IterCulture mi ha dato la possibilità di entrare in contatto con realtà diverse, ampliando il mio sguardo sul valore della diversità culturale e sull’importanza del dialogo culturale. Ho capito quanto io stessa possa crescere mettendomi in ascolto e in relazione con gli altri. Vivere tutto questo da dentro mi ha fatto capire quanto lavoro, cura e attenzione ci siano dietro a un evento, e ciò mi ha lasciato una forte motivazione a continuare su questa strada. Ma al di là di questo, è un’esperienza che mi ha coinvolta anche a livello umano, mi sento profondamente legata al gruppo, c’è un valore affettivo che va oltre il lavoro.”

“Penso che l’esperienza mi abbia insegnato a essere un po’ più coraggiosa, soprattutto in contesti in cui devo relazionarmi con altre persone.”

“Quello che ho imparato di più a livello professionale è la capacità di ascoltare le persone, le storie, le culture ma anche me stessa. Lavorare alla comunicazione di un festival come Teatri Riflessi mi ha insegnato a osservare il mondo con maggiore sensibilità e apertura, a riconoscere la ricchezza delle ricchezze e il valore del dialogo. Ho capito quanto sia importante sapersi mettere in gioco, adattarsi ai cambiamenti e collaborare con gli altri con rispetto e fiducia. Questa esperienza mi ha fatto crescere non solo professionalmente, ma soprattutto come persona, rendendomi più consapevole, curiosa e capace di muovermi con sicurezza in contesti complessi e creativi.”

“Mi sono trovata benissimo col team di interpretazione e traduzione e abbiamo lavorato davvero bene. Ci siamo confrontate tantissimo su vari aspetti e credo sarà qualcosa che mi porterò anche in lavori futuri, cioè il saper collaborare. Chiaramente poi ho appreso molto anche a livello di interpretazione grazie a Valerio. La formazione è stata pazzesca e super interessante.”

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