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Teatri Riflessi nasce nel 2009 a Catania dalla volontà di sperimentare nuovi formati di fruizione delle arti performative e di intercettare un pubblico non abitualmente avvezzo al teatro. Il progetto prende forma attorno al corto teatrale, genere allora pressoché sconosciuto in Sicilia, associato al format del concorso come dispositivo capace di stimolare curiosità, partecipazione e confronto tra artisti di provenienze diverse. La competizione diventa così pretesto fertile per avvicinare cultura e intrattenimento, offrendo modalità informali a esperienze dense di contenuto, in un contesto gratuito, aperto e flessibile.

Fin dalle prime edizioni, Teatri Riflessi si configura come un’iniziativa dedicata alle forme contemporanee, capace di dialogare con altri linguaggi e discipline artistiche: mostre, esposizioni, installazioni e attività collaterali ampliano il perimetro dell’esperienza, trasformando il festival in uno spazio di attraversamento e scoperta. Il debutto avviene nel cortile del Monastero dei Benedettini di Catania, sede del Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università degli Studi di Catania, con Teatri Riflessi. La Magia del Teatro (2009).

Negli anni successivi il progetto cresce e si struttura, spostandosi tra luoghi simbolici della città: il Palazzo della Cultura (2010), in collaborazione con il Teatro Stabile di Catania, e il Centro Fieristico Le Ciminiere (2011), dove il concorso si articola per la prima volta in sezioni e premi, affiancato da esposizioni, installazioni e attività per l’infanzia. Dal 2012 al 2015 Teatri Riflessi torna stabilmente al Monastero dei Benedettini, arricchendosi di forum, momenti di confronto e azioni dedicate a pubblici di tutte le età, raggiungendo circa 4.000 presenze per edizione e consolidando una comunità di spettatori e spettatrici sempre più ampia.

Dopo una pausa, il progetto rinasce nel 2022 in un nuovo contesto geografico e simbolico: Zafferana Etnea, alle pendici dell’Etna. L’edizione della “rinascita”, dedicata al tema Ginestre, segna l’inizio di un nuovo ciclo, profondamente legato al territorio etneo e alla sua necessità di rigenerazione dopo la pandemia, il sisma del 2018 e gli impatti del cambiamento climatico sulle produzioni locali. Il trasferimento del progetto risponde a una visione condivisa con il Comune di Zafferana Etnea, orientata al marketing territoriale e alla costruzione di un’identità culturale rinnovata

Il ciclo zafferanese si apre sin da subito alla dimensione internazionale e a una forte vocazione formativa e professionalizzante. Il triennio 2022–2024 consolida il riconoscimento di Teatri Riflessi a livello nazionale e internazionale, rendendolo un punto di riferimento sia per i professionisti del settore sia per giovani artisti e operatori che lo scelgono come spazio di formazione, anche all’interno di progetti supportati da European Solidarity Corps e percorsi di tirocinio universitari. Questo percorso contribuisce all’ingresso della Sicilia nel Network Anticorpi XL.

Negli ultimi anni Teatri Riflessi amplia ulteriormente il proprio raggio d’azione, superando la dimensione di festival estivo e sviluppando una progettualità annuale diffusa. L’edizione Visioni Contemporanee (2024) segna l’apertura a un formato itinerante che coinvolge più città siciliane, mentre il triennio 2025–2027 rafforza il radicamento territoriale attraverso nuove azioni e contenitori stagionali.

Da progetto dedicato al corto teatrale a piattaforma articolata di programmazione, formazione e partecipazione, Teatri Riflessi continua a evolversi come spazio di incontro tra linguaggi, territori e comunità, mantenendo al centro la relazione tra arte contemporanea e pubblico come pratica viva, accessibile e trasformativa.

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