TEATRI RIFLESSI FESTIVAL 2026

16, 17, 18, 19 Luglio, dalle h. 16:30
Parco Comunale, Zafferana Etnea (CT)
INGRESSO LIBERO

SWANS NEVER DIE

Luca di Bartolo e Ivonne Bello

“Swans never die” è un’opera di videodanza che raccoglie l’interiorizzazione della metafora del cigno interpretata in chiave moderna; qui il cigno è un’immagine soggettiva di bellezza, legata al mondo della contemplazione e alla trasformazione in un tempo e in uno spazio alterati. Ricominciare, trovare uno spazio bianco per ricominciare.

“Swans never die” è un’opera di videodanza che raccoglie l’interiorizzazione della metafora del cigno interpretata in chiave moderna; qui il cigno è un’immagine soggettiva di bellezza, legata al mondo della contemplazione e alla trasformazione in un tempo e in uno spazio alterati. Ricominciare, trovare uno spazio bianco per ricominciare.

  • di Gaetano Palermo, Michele Petrosino
  • con Michele Petrosino
  • sound design Filippo Lilli
  • produzione Klm
  • con il supporto di Santarcangelo Festival, Kilowatt Festival, Circuito CLAPS,Teatro Akropolis nell’ambito di ResiDance 2024/Network Anticorpi XL; Playtime/Spaziomensa/369 Gradi; I Fumi della Fornace-Rassegna Incolta/Congerie.
  • progetto finalista di DNAppunti Coreografici 2024

LUCA DI BARTOLO

Nato a Rimini nel 1971, ho iniziato a fotografare all’età di 8 anni. La fotografia ha accompagnato tutta la mia vita come un’espressione sempre più personale e intima. Una forma d’arte che mi permette di comunicare agli altri le mie emozioni e quelle altrui. Una realtà in cui rifugiarsi come forma di difesa. Mi sono laureato in architettura a Firenze nel 2002. Per molti anni mi sono occupato di archeologia industriale, svolgendo una ricerca approfondita per un libro che ho poi pubblicato dedicato sulle fornaci di mattoni. A partire dall’anno 2000, ho iniziato a dedicare il mio interesse alla fotografia di danza e col passare degli anni è stato in quel mondo che ho trovato la mia realtà personale, al punto da frequentare io stesso corsi di teatrodanza e collaborare come fotografo ovviamente, con i migliori ballerini professionisti di alto livello. Tra gli artisti e le compagnie di danza che ho avuto l’onore e il piacere di fotografare: Giuseppe Picone, Letizia Giuliani, Svetlana Zakharova, la Compagnia di Danza Antonio Gades, MaggioDanza, il Balletto di Kiev, Aterballetto e molti altri. Dal 2014 mi occupo sempre più di video-making. Dal 2016, la produzione video si è concentrata quasi esclusivamente sulla danza, con la creazione di diversi cortometraggi. Nel 2019 mi sono trasferito in Sardegna, una terra di grande ispirazione. In Sardegna ho prodotto buona parte dei miei lavori di videodanza.

IVONNE BELLO

Ivonne Bello è una danzatrice, performer e coreografa di origine venezuelana la cui cifra artistica risiede nella costante ricerca interdisciplinare e nel dialogo tra il corpo e i linguaggi della contemporaneità. La sua visione artistica abbraccia la danza-teatro, l’improvvisazione e la video-arte, esplorando il movimento come mezzo di trasmissione sociale e culturale.
Il suo percorso accademico ha inizio in Venezuela presso la Escuela de Danza Moderna di Maracay, per poi consolidarsi a livello universitario con il conseguimento della Laurea Magistrale in Interprete di Danza Contemporanea presso l’UNEARTE (Universidad Experimental de las Artes) di Caracas.
Successivamente, grazie a una borsa di studio, si trasferisce in Italia dove perfeziona la sua formazione presso l’Accademia DanceHaus di Milano, diretta da Susanna Beltrami. La sua evoluzione tecnica è frutto di un’indagine profonda condotta con maestri di fama internazionale e istituzioni d’eccellenza, tra cui la SNDO di Amsterdam, il Centre National de la Danse di Parigi, la Triennale di Milano e i centri Marameo e TanzFabrik di Berlino.

Gaetano Palermo e Michele Petrosino sono un duo artistico attivo tra arti visive e performative. La loro ricerca indaga l’ontologia della performance al confine tra realtà e finzione, attraverso la lente del movimento e della stasi. Il loro lavoro è stato sostenuto e presentato da festival e istituzioni quali La Biennale di Venezia, Triennale Milano, Santarcangelo Festival, Gender Bender Festival, Teatro Regio di Parma, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, MAMbo Bologna e Kilowatt Festival. Dal 2023 il duo è sostenuto dall’organismo di produzione nazionale della danza KLm – Kinkaleri, Le Supplici, mk.

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