Muse, bandi e altre storie di sopravvivenza culturale

In questo articolo: Recap di Aprile: dai banchi di scuola alle strade di San Berillo In viaggio: appunti tra Napoli e Vilnius Agenda di Maggio: performance, residenze e teatro Cantiere Festival: come partecipare attivamente (giurie, staff e scena) Un sostegno concreto: il tuo. Aprile: corpi, grafiche e nuovi sguardi Aprile ha aperto nuovi spazi di riflessione sul territorio. Al Liceo Artistico Emilio Greco abbiamo concluso un percorso che ha visto le classi misurarsi con la comunicazione visiva applicata alle arti performative, a partire da GOOD VIBES ONLY (beta test) di Francesca Santamaria. Nelle stesse settimane, il quartiere di San Berillo è diventato lo scenario di una protesta pacifica e necessaria. Il laboratorio condotto da Daniele Ninarello e Mariella Popolla, culminato nell’azione NOBODY NOBODY NOBODY. It’s ok not to be ok / Collective Experience, ci ha ricordato che il corpo è uno strumento di indagine civica, capace di abitare le ferite urbane senza retorica, ma con grande umanità. NOBODY NOBODY NOBODY. It’s ok not to be ok / Collective Experience – Ph. Francesco Pellegrino / FeC LAB Infine, abbiamo salutato (per un po’) Google Meet dopo l’ultimo incontro online sull’accessibilità curato da Gaia Clotilde Chernetich e Flavia Dalila D’Amico. Un ciclo che ci lascia con la domanda: come possono le pratiche organizzative e artistiche farsi davvero carico del dialogo con l’accessibilità? Questo interrogativo continuerà a informare il nostro lavoro per i prossimi mesi e anni. Diari di bordo: da Napoli a Vilnius Alcuni dei momenti più belli del lavoro di IterCulture APS sono le trasferte. Prima a Napoli, ospiti di Teatro Pubblico Campano per la sessione finale di selezione della Vetrina della giovane danza d’autore (azione fondante del Network Anticorpi XL), un momento di osservazione privilegiato su ciò che si muove nella coreografia italiana. Poi, a Vilnius per la Baltic Dance Platform. Oltre alla qualità delle proposte, ci portiamo a casa una riflessione profonda sul ruolo delle arti performative nei confronti di un presente segnato da forti tensioni geopolitiche: in momenti così duri, cosa possono le arti di fronte all’orrore e alla mancanza di dialogo? Networking pazzo alla Baltic Dance Platform – Ph. Ieva Jūra Cosa succede a Maggio Il bando Grifeo si è chiuso oggi con ben 92 candidature. Stiamo leggendo i progetti con attenzione e presto annunceremo chi abiterà le Madonie nella residenza artistica autunnale. Ogni scelta comporta delle esclusioni, come sempre, spiacevoli e sofferte, e forse il callo non ce lo faremo mai. Nel frattempo, ecco i prossimi e ultimi appuntamenti di Assaggi di Primavera: 16 Maggio, ore 19:00 (Catania): Presso Trame di Quartiere presentiamo Giuiuzza di Veronica Parlagreco, selezionata tra le creazioni vincitrici di Danza Urbana XL 2026 – azione del Network Anticorpi XL, seguito dalle proiezioni di La Danza in 1 minuto in collaborazione con PRO|D|ES Danza e COORPI.Ingresso gratuito 24 Maggio, ore 18:00 (Acireale): All’interno di Mò.DANCEFEST, presso La Pépinière, restituiamo gli esiti delle residenze ISOLE. Il progetto offre l’occasione per entrare nei processi creativi di Gaetano Palermo e Michele Petrosino (Stanza), Marco Fichera e Chiara di Guardo (Supermarket) e Mariana Cerino Calazans e Giorgia Briguglio (ADDOSSO). Tre progetti siciliani in stadi di ricerca diversi che hanno trovato casa sull’Etna.Biglietto unico €10 30 Maggio, ore 18:00 (Petralia Sottana): Chiudiamo il festival con una nuova apertura della residenza svolta nel borgo in provincia di Palermo. Gaia Amico e Nicola Lorusso aprono le porte a IF, un’opera di teatro di figura che esplora l’incontro e il dialogo quando le parole vengono a mancare.Ingresso gratuito Gli ultimi appuntamenti di Assaggi di Primavera Giuiuzza di Veronica Parlagreco Verso il festival estivo Mentre ci destreggiamo tra bandi, preghiere alle muse e sante protettrici della cultura per scongiurare di ipotecare case che non possediamo, ultimiamo l’edizione estiva (molte anticipazioni e interviste alle compagnie sono nel nostro vodcast Ciliegine e sul sito). In questo brioso contesto, ti invitiamo a entrare a vivere il festival in prima persona: Giuria Giovani: Se hai meno di 25 anni, puoi valutare i lavori del Concorso Internazionale e vivere un’esperienza di scambio internazionale con altri giovani, artisti, artiste e figure professioniste da tutto il mondo > compila il form o scrivi a giuliana.trovato@iterculture.eu Giuria Comizi: Una comunità spettatrice che segue un percorso di avvicinamento ai linguaggi contemporanei per scegliere attivamente opere e progetti da portare in Sicilia > compila il form o scrivi a giuliana.trovato@iterculture.eu In scena: Il coreografo Riccardo Buscarini invita la comunità etnea a partecipare al laboratorio per Eyelands – capitolo 5: ROMBO dal 12 al 16 luglio. È una riflessione collettiva sulla forza generatrice e femminile della “Muntagna”. Non serve esperienza nella danza, solo voglia di mettersi in gioco. L’esito debutterà all’interno di Teatri Riflessi Festival > compila il form o scrivi (indovina?!) a giuliana.trovato@iterculture.eu Staff: Cerchiamo tirocinanti e volontari che vogliano vivere il dietro le quinte e apprendere conoscenze e competenze sul settore dello spettacolo dal vivo nel campo dell’organizzazione, comunicazione, interpretariato e mediazione linguistica > compila il form o scrivi (sorpresa!) a valerio.verzin@iterculture.eu Un aiuto che non costa Mentre Giuliana Trovato legge i form compilati nelle ore libere (dalle 2 alle tre del mattino circa), pensa a noi: portare progetti di ricerca, residenze e formazione gratuita sul territorio richiede risorse costanti che ci fanno passare più tempo a scrivere bandi che a rispondere ai nostri genitori che ormai ci danno per dispersi. Un modo semplice per sostenerci è destinare il tuo 5×1000 a IterCulture APS. È un gesto che a te non costa, ma che per noi significa ricevere un supporto concreto per continuare a garantire l’accessibilità delle nostre attività che sono quasi tutte gratuite, tranne quando alle compagnie serve il C1 o abbiamo l’ardire di provare l’ebbrezza di vedere delle entrate nel conto corrente. Nella tua dichiarazione dei redditi, inserisci il nostro codice fiscale: 04653220873

Esperienze e impressioni.

I tirocinanti IterCulture raccontano il Catania Film Fest 2021 Quest’anno, IterCulture, in collaborazione con l’Università degli Studi di Catania e l’Università la Sapienza di Roma, ha guidato un gruppo di più di quaranta tirocinanti assistendo nell’organizzazione delle diverse attività del Catania Film Fest 2021. Ecco alcune delle impressioni di ragazze e ragazzi che, oltre a uno strenuo impegno, hanno anche modo di divertirsi vivendo con entusiasmo la vicinanza e la condivisione che gli ultimi anni hanno limitato. È un’esperienza che mi ha fatto divertire e crescere allo stesso tempo. Ho imparato tante cose (excel, fogli google, collaborazione, accoglienza, mantenere la pazienza ahah) e soprattutto ho potuto unire lingue e cinema, due cose che amo! Mi è rimasto impresso l’episodio in cui spiego in inglese, alle finlandesi, la differenza tra arancino e arancina. Sylvie Chiechio Riassumo le sensazioni provate durante l’esperienza del tirocinio con questa parola: coesione. Ritengo che quest’esperienza sia stata estremamente utile per capire e mettere in luce caratteristiche del nostro carattere utili e spendibili nel mondo del lavoro ma anche le debolezze che, in un futuro non troppo distante, andrebbero “convertite” e modificate. La scena che mi è rimasta particolarmente impressa è l’esatto momento in cui, dopo strategie di mimesi, siamo riusciti a concederci due minuti di riposo che abbiamo deciso di spendere visionando il docufilm su Ezio Bosso. Ecco, in quell’istante ci siamo commossi tutti insieme guardando ciò che più ci piace, ossia un artista catturato nelle sue particolarità. Particolarità che resteranno impresse per sempre su pellicola. Rosmery Nicotra Se dovessi riassumere in una sola parola questa mia esperienza direi che la più adatta è sicuramente scoperta, e questo per vari motivi: principalmente perché ho conosciuto tantissime persone nuove, mi sono trovata benissimo con tutti e questo mi ha fatto molto bene dopo il periodo di isolamento della pandemia. Poi stare a Trame di Quartiere mi ha permesso di scoprire questa bella realtà e mi ha aiutato molto ad andare oltre determinati pregiudizi. Sicuramente ho imparato cose nuove ed è stato molto utile, è stato un esempio pratico di uno degli sbocchi lavorativi che ci offre il nostro corso di laurea, certamente lo rifarei. Beatrice Basile Questo tirocinio mi ha dato una bella esperienza di lavoro di gruppo e di interazione sociale ❤ Personalmente, essendomi occupata delle traduzioni, mi ha anche aiutata a comprendere meglio le mie passioni e le mie ambizioni di lavoro! Gabriella Sgró Per me è stato utile e lo rifarei, sicuramente mi è servito a imparare come viene organizzato un evento culturale nei suoi minimi particolari e poter vedere tutto il lavoro che c’è dietro. Sicuramente l’intervista ad un produttore come Marco Belardi è stato uno dei momenti più interessanti per me, essendo un grande appassionato di cinema. Detto questo cosa mi lascia? Sicuramente la voglia di lavorare ed interagire con un gruppo nel raggiungimento di un obiettivo comune. Antonio Toscano Del tirocinio posso dire che mi è rimasto il divertimento, l’impegno e la collaborazione che c’è stata tra me e il mio gruppo di colleghi. È stato utile per capire come funziona il mondo di lavoro, con orari e scadenze da rispettare. Lo rifarei, ho imparato a gestirmi, a collaborare, a essere sempre pronta a ogni evenienza e a lavorare in gruppo. Giorgia Sulfaro Questo tirocinio per me è stato molto utile, ho capito cosa c’è dietro il mondo dei festival, quanto ci sia bisogno di organizzazione e collaborazione per far funzionare tutto. Inoltre, sono contenta di aver partecipato perché, oltre ad aiutarmi nella mia formazione professionale, ho anche avuto modo di conoscere persone fantastiche e di creare nuovi legami affettivi. Simona Trovato È stato utile e lo rifarei, mi ha permesso di utilizzare strumenti nuovi come Google drive per gestire e organizzare in maniera ordinata tutti i dati, è stato un impegno a tempo pieno che ho trovato stimolante. La mia mansione era quella di contattare le scuole al fine di invogliarle alla partecipazione, questo mi ha permesso di parlare con diverse professoresse per essere un loro punto di riferimento per ogni informazione. Ho trovato interessante gestire questa parte organizzativa del festival. Ludovica Coco Sicuramente la prima cosa che mi viene da dire a proposito del tirocinio è che è stato formativo. Studio comunicazione e quindi lavorare con i social e far parte dell’ufficio stampa è stato veramente interessante e certamente utile. Angela Olivella La parola potrebbe essere entusiasmante, mi è stato molto utile perché ho potuto mettere in pratica quello che studio solo in teoria a livello di traduzione. Lo rifarei assolutamente e sì, ho imparato cose nuove come l’uso di Google drive e Excel. La scena che mi è rimasta impressa è Valerio disperato per le recensioni brutte dei film. Fabiana Ficarra Per me è stata tutto sommato una bella esperienza, ho imparato un po’ come vengono gestiti questi eventi, soprattutto come funzionano gli uffici stampa in generale e come funzionano i social in queste occasioni. Lo rifarei perché occuparsi dell’ufficio stampa e della comunicazione in generale mi è piaciuto molto e spero di poterlo fare altre volte in futuro. In particolare mi sono rimasti impressi due momenti: quando ho fatto un’intervista a un attore e quando insieme ai miei colleghi ci siamo fatti una foto con Miguel Gobbo Diaz. Federico Sciuto La parola è passione. Perché l’esperienza del tirocinio ha fatto crescere la mia passione, per l’appunto, per il cinema e mi ha confermato che ciò che voglio fare è lavorare in quest’ambito. È stato utile perché mi ha introdotto nel mondo di cui un giorno vorrei far parte. Ho imparato sicuramente ad essere veloce a svolgere i compiti, grazie alle attività di ufficio stampa e di social media manager. Lo rifarei quindi assolutamente. Mi è rimasto impresso, oltre tutti i bellissimi momenti con i miei compagni della sezione Comunicazione, l’intervista che ho avuto il piacere di fare a Thomas Turolo. Un piccolo passo verso il lavoro che sogno 🙂 Irene Monti Il tirocinio per me è stata un’esperienza piacevole e molto utile perché mi ha permesso

Scuola di avviamento al Teatro

Il Teatro L’Istrione di Catania presenta la scuola di avviamento al Teatro per ragazzi dagli 8 ai 14 anni: un programma settimanale di incontri da ottobre 2021 a maggio 2022.

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