webinar aperti
con Flavia Dalila D’Amico
Mercoledì 25 Marzo e Mercoledì 1 Aprile, h. 18:00-19:30, online
con Gaia Clotilde Chernetich
Sabato 11 Aprile, h. 9:45-13:00, online
PRENOTATI PER AVERE IL LINK
scrivendo a giuliana.trovato@iterculture.eu
Flavia Dalila D’Amico / Gaia Clotilde Chernetich
IterCulture APS promuove due cicli di webinar dedicati al tema dell’accessibilità nelle arti performative, con un’attenzione particolare alla pratica coreica. Condotti da Flavia Dalila D’Amico e Gaia Clotilde Chernetich, i due percorsi nascono dall’intreccio tra esperienze professionali, ricerca e vissuti personali, e si propongono di aprire uno spazio di confronto e approfondimento sulle pratiche di accessibilità nel campo della scena contemporanea. L’obiettivo è stimolare una riflessione che indaga la scena interrogandosi su come rendere visibili, condividere e sviluppare pratiche accessibili, capaci di trasformare non solo le modalità di fruizione dello spettacolo, ma anche i processi creativi, le dinamiche produttive e le relazioni all’interno del settore. I webinar offriranno inoltre uno sguardo su artisti e artiste che lavorano intorno a questi temi, raccontando i percorsi che stanno contribuendo a ridefinire il rapporto tra corpo, scena e pubblico. I due cicli di incontri intendono così contribuire alla costruzione di un terreno di dialogo e consapevolezza, rivolto a chiunque voglia provare a immaginare insieme una scena contemporanea sempre più aperta, plurale e accessibile.
Prenotazione gratuita scrivendo a giuliana.trovato@iterculture.eu
IterCulture APS promuove due cicli di webinar dedicati al tema dell’accessibilità nelle arti performative, con un’attenzione particolare alla pratica coreica. Condotti da Flavia Dalila D’Amico e Gaia Clotilde Chernetich, i due percorsi nascono dall’intreccio tra esperienze professionali, ricerca e vissuti personali, e si propongono di aprire uno spazio di confronto e approfondimento sulle pratiche di accessibilità nel campo della scena contemporanea. L’obiettivo è stimolare una riflessione che indaga la scena interrogandosi su come rendere visibili, condividere e sviluppare pratiche accessibili, capaci di trasformare non solo le modalità di fruizione dello spettacolo, ma anche i processi creativi, le dinamiche produttive e le relazioni all’interno del settore. I webinar offriranno inoltre uno sguardo su artisti e artiste che lavorano intorno a questi temi, raccontando i percorsi che stanno contribuendo a ridefinire il rapporto tra corpo, scena e pubblico. I due cicli di incontri intendono così contribuire alla costruzione di un terreno di dialogo e consapevolezza, rivolto a chiunque voglia provare a immaginare insieme una scena contemporanea sempre più aperta, plurale e accessibile.
Prenotazione gratuita scrivendo a giuliana.trovato@iterculture.eu
Flavia Dalila D’Amico è una studiosa e curatrice nel campo delle arti performative. I suoi interessi di ricerca si rivolgono alle intersezioni tra corpi, soggettività politiche e tecnologie nell’ambito delle arti dal vivo. Attualmente assegnista di ricerca presso l’Università degli studi Link di Roma.Nel 2017 ottiene il titolo di Dottore di Ricerca in Musica e Spettacolo presso Sapienza Università di Roma, con una tesi volta a indagare la relazione tra le disabilità e il teatro, confluita in parte nella monografia Lost in Translation. Le disabilità in scena, (2021, Bulzoni Editore). Fa parte dell’associazione Al. Di. Qua. Artists che si occupa di promuovere diritti e percorsi di accessibilità per artisti con disabilità nell’ambito delle arti performative. Cura la comunicazione dell’artista Chiara Bersani e la residenza creativa di ORBITA|Spellbound Centro Nazionale di Produzione della Danza “Creazioni Accessibili”.
Flavia Dalila D’Amico è una studiosa e curatrice nel campo delle arti performative. I suoi interessi di ricerca si rivolgono alle intersezioni tra corpi, soggettività politiche e tecnologie nell’ambito delle arti dal vivo. Attualmente assegnista di ricerca presso l’Università degli studi Link di Roma.Nel 2017 ottiene il titolo di Dottore di Ricerca in Musica e Spettacolo presso Sapienza Università di Roma, con una tesi volta a indagare la relazione tra le disabilità e il teatro, confluita in parte nella monografia Lost in Translation. Le disabilità in scena, (2021, Bulzoni Editore). Fa parte dell’associazione Al. Di. Qua. Artists che si occupa di promuovere diritti e percorsi di accessibilità per artisti con disabilità nell’ambito delle arti performative. Cura la comunicazione dell’artista Chiara Bersani e la residenza creativa di ORBITA|Spellbound Centro Nazionale di Produzione della Danza “Creazioni Accessibili”.
Gaia Clotilde Chernetich è drammaturga di danza, autrice e studiosa di performing arts. Dopo gli studi all’Ecole des Hautes Études en Sciences Sociales e all’Université Paris 3/École Normale Supérieure, ha ottenuto un dottorato di ricerca in Scienze Umane e in Danza all’Università di Parma e all’Université Côte d’Azur specializzandosi nell’epistemologia delle arti sceniche contemporanee. Ha condotto ricerche nel settore delle performing arts con un’attenzione particolare alle politiche della memoria e alla trasmissione delle conoscenze incorporate. Ha curato progetti di formazione per il pubblico e di divulgazione della conoscenza della danza, del balletto e del teatro in teatri e festival in Italia e all’estero. Scrive per riviste culturali italiane e straniere tra cui Doppiozero e Springback Magazine.
Gaia Clotilde Chernetich è drammaturga di danza, autrice e studiosa di performing arts. Dopo gli studi all’Ecole des Hautes Études en Sciences Sociales e all’Université Paris 3/École Normale Supérieure, ha ottenuto un dottorato di ricerca in Scienze Umane e in Danza all’Università di Parma e all’Université Côte d’Azur specializzandosi nell’epistemologia delle arti sceniche contemporanee. Ha condotto ricerche nel settore delle performing arts con un’attenzione particolare alle politiche della memoria e alla trasmissione delle conoscenze incorporate. Ha curato progetti di formazione per il pubblico e di divulgazione della conoscenza della danza, del balletto e del teatro in teatri e festival in Italia e all’estero. Scrive per riviste culturali italiane e straniere tra cui Doppiozero e Springback Magazine.
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