TEATRI RIFLESSI FESTIVAL 2026

seconda serata del CONCORSO INTERNAZIONALE DI CORTI PERFORMATIVI
Venerdì 17 Luglio, dalle h. 20:45
Teatro Falcone e Borsellino, via della Montagna, 2, Zafferana Etnea (CT)
INGRESSO LIBERO

The day after

Harry Koushos

CIPRO / GRECIA

The day after è il crollo di ciò che credevi vero, il momento in cui il corpo si sente come una città bombardata. Questo conflitto interiore si esprime attraverso uno schema ripetitivo che si riproduce meccanicamente, prima di diventare un atto di scelta consapevole. Nel tentativo di trovare un equilibrio tra l’eredità ricevuta e ciò che viene scelto intenzionalmente, il corpo sembra intrappolato nella ripetizione del movimento. In questo assolo coreografico, il performer incontra se stesso tra le rovine. Un busto scolpito con le sue sembianze lo osserva, invitandolo a trarsi in salvo dalle macerie. Il peso del busto ne altera il movimento, spingendolo in un moto pendolare che oscilla da un lato all’altro, intrappolando il corpo tra le polarità della vita. La proiezione video avvicina il pubblico al corpo impolverato del performer e ai suoi gesti sottili, mentre la narrazione registrata giunge alle orecchie degli spettatori come una confessione personale.

The day after è il crollo di ciò che credevi vero, il momento in cui il corpo si sente come una città bombardata. Questo conflitto interiore si esprime attraverso uno schema ripetitivo che si riproduce meccanicamente, prima di diventare un atto di scelta consapevole. Nel tentativo di trovare un equilibrio tra l’eredità ricevuta e ciò che viene scelto intenzionalmente, il corpo sembra intrappolato nella ripetizione del movimento. In questo assolo coreografico, il performer incontra se stesso tra le rovine. Un busto scolpito con le sue sembianze lo osserva, invitandolo a trarsi in salvo dalle macerie. Il peso del busto ne altera il movimento, spingendolo in un moto pendolare che oscilla da un lato all’altro, intrappolando il corpo tra le polarità della vita. La proiezione video avvicina il pubblico al corpo impolverato del performer e ai suoi gesti sottili, mentre la narrazione registrata giunge alle orecchie degli spettatori come una confessione personale.

Coreografia e performance: Harry Koushos
Drammaturgia e testi: Eleni Moleski
Musiche e sound design: ECATI
Mixing e mastering: Ilias Pantelias
Scultura del busto: Katerina Mavridi
Video: Alexandros Papathanasopoulos
Costumi e design luci: Harry Koushos

HARRY KOUSHOS

Harry (nato a Nicosia) ha lavorato come danzatore con Alexandra Waierstall in Germania (2011–2023) e, come giovane coreografo, è stato sostenuto dai network europei Aerowaves e Modul-dance (2013). Ha presentato i propri lavori in sedi prestigiose, tra cui l’Onassis Stegi e l’Opera Nazionale Greca, e insegna il proprio metodo di improvvisazione tenendo workshop in università tra Europa e Asia.

Harry (nato a Nicosia) ha lavorato come danzatore con Alexandra Waierstall in Germania (2011–2023) e, come giovane coreografo, è stato sostenuto dai network europei Aerowaves e Modul-dance (2013). Ha presentato i propri lavori in sedi prestigiose, tra cui l’Onassis Stegi e l’Opera Nazionale Greca, e insegna il proprio metodo di improvvisazione tenendo workshop in università tra Europa e Asia.

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