Milo e Bruno raccontano · Maggio e giugno 2026
Le cose che cominciano restano
A maggio le opere escono dalle sale prove, attraversano città e paesi e incontrano persone. A giugno, mentre il Festival si avvicina, la vita chiede anche di fermarsi per un saluto.
Maggio · Un programma che si apre
Non tutto deve essere finito per essere condiviso
BRUNO: Milo, ma Assaggi di Primavera quando finisce?
MILO: Il programma si conclude il 30 maggio. Ma quello che succede dentro una residenza non obbedisce sempre alle date del programma.
BRUNO: E io che pensavo bastasse togliere le sedie e spegnere le luci.
MILO: A volte bisogna invece accenderle. Per vedere meglio quello che sta nascendo.
INNESTI accompagna la ricerca di artisti e artiste in luoghi diversi: Catania, Acireale, Viagrande, Petralia Sottana. Le restituzioni non sono un esame finale: sono momenti in cui il pubblico entra in una ricerca ancora aperta.
16 maggio · Catania
Giuiuzza, il ritorno e le immagini in movimento
BRUNO: Torniamo a San Berillo?
MILO: Il 16 maggio. A Trame di Quartiere arriva Giuiuzza, primo studio di Veronica Parlagreco, selezionato da Danza Urbana XL.
BRUNO: Veronica vive a Berlino, vero?
MILO: Sì. E torna a presentare una ricerca che attraversa gesti domestici, memorie e relazioni fra generazioni di donne. Accanto alla performance ci sono i video di La danza in 1 minuto, in collaborazione con COORPI.
BRUNO: Insomma, a San Berillo non si è chiuso nulla ad aprile.
MILO: No. Il dialogo continua, e ci sono persone che ritornano.
Veronica Parlagreco incontra il pubblico dopo Giuiuzza · Apri il video su Google Drive ↗
Giovanna Cutrona al desk IterCulture, Trame di Quartiere, 16 maggio · Guarda il video su Google Drive ↗
Lo spazio di Visioni Contemporanee a Trame di Quartiere · Guarda il video su Google Drive ↗
24 maggio · Acireale
ISOLE: tre ricerche e un pubblico che risponde
BRUNO: E le ISOLE? Sono isole vere?
MILO: Sono tre percorsi di ricerca di autori e autrici siciliani: Stanza di Gaetano Palermo e Michele Petrosino; Supermarket di Marco Fichera e Chiara Di Guardo; Addøsso di Giorgia Briguglio e Mariana Cerino Calazans.
BRUNO: Tre lavori diversi, tutti nello stesso posto?
MILO: Il 24 maggio si incontrano alla Pépinière di Acireale, in collaborazione con Mò.DANCEFEST di Danz@M.E e Viagrande Studios. Il pubblico vede parti della ricerca e ne parla direttamente con chi le sta costruendo.
BRUNO: Quindi posso fare domande anche se non ho capito tutto?
MILO: Soprattutto allora.
Gli artisti di ISOLE dialogano con il pubblico · Apri il video su Google Drive ↗
Restituzione negli spazi esterni della Pépinière · Apri il video su Google Drive ↗
Valerio Verzin e gli artisti ISOLE dialogano con il pubblico · Guarda il video su Google Drive ↗
Le residenze ISOLE a Viagrande Studios · Guarda il video su Google Drive ↗
Maggio · Fuori dalla Sicilia
Sofia, Novi Sad e le persone che si incontrano
La rete di incontri era cominciata già in aprile: a Vilnius, dal 22 al 25, Valerio aveva seguito la Baltic Dance Platform, dedicata alla creazione di Lituania, Lettonia ed Estonia. Nel programma: spettacoli, presentazioni di progetti e un congresso sul futuro della danza nell’area baltica. Sono appuntamenti diversi, ma la domanda di fondo è la stessa: quali opere e quali persone possiamo conoscere, accompagnare e far circolare?
E il viaggio non finisce qui: Valerio Verzin è anche in Portogallo, dove incontra Mariia Kondratieva. Dal 6 al 9 maggio, a Guimarães, Spring Forward di Aerowaves presenta venti spettacoli e riunisce professionisti della danza da molti paesi. C’è anche GOOD VIBES ONLY (beta test) di Francesca Santamaria, artista già incontrata nel percorso di IterCulture. Nello stesso maggio, il Cluny Danse Festival si svolge in Francia dal 12 al 17 maggio: un altro appuntamento della geografia europea della danza. Non attribuiamo però a una persona una presenza a Cluny che le fotografie non documentano.
A maggio le strade si moltiplicano. A Novi Sad, dal 13 al 16 maggio, Moving Balkans riunisce artisti e operatori attorno a dieci spettacoli selezionati, presentazioni di progetti e occasioni di confronto: Orazio Morace è lì per IterCulture. Dal 16 al 19 maggio Robertavenera Gambino partecipa a Sofia alla Bulgarian Dance Platform, dove incontra anche Anna Dankova, già ospite di Teatri Riflessi 2025, e Stephan Stereff. Non si tratta soltanto di vedere spettacoli: è anche il tempo delle conversazioni fra una sala e l’altra, quando un contatto può diventare un invito o una collaborazione.
BRUNO: Aspetta: mentre voi siete ad Acireale, altri viaggiano?
MILO: Orazio va a Novi Sad per Moving Balkans. Robertavenera è a Sofia per la Bulgarian Dance Platform. Non sono vacanze mascherate: si vedono lavori, si incontrano artisti e operatori, si costruiscono relazioni che possono continuare.
BRUNO: E qualche fotografia, almeno, la riportano?
MILO: Questa volta sì.
30 maggio · Petralia Sottana
IF: le possibilità di un incontro, davvero
BRUNO: Petralia è quella con le montagne, giusto?
MILO: Siamo nelle Madonie. Il 30 maggio, all’ex Convento dei Padri Riformati di Petralia Sottana, Gaia Amico e Nicola Lorusso aprono al pubblico il lavoro su IF (sulle possibilità di un incontro).
BRUNO: E che cosa fanno?
MILO: Lavorano con il teatro di figura, i corpi e l’attesa. La residenza nasce anche dal dialogo con Fondazione Cornoni e Canile Drammatico Festival. Ci sono il paese, le persone, il confronto dopo la presentazione.
BRUNO: Dario ci va?
MILO: Sì. Con Simona, Sofia e Giuliana. E ci sono Robertavenera, Valerio e gli artisti.
BRUNO: Mi piace quando una fotografia sembra dire: siamo arrivati insieme.
Restituzione di IF a Petralia Sottana · Apri il video su Google Drive ↗
La comunità di Petralia partecipa al dialogo · Apri il video su Google Drive ↗
Gaia Amico e Nicola Lorusso a Petralia Sottana · Guarda il video su Google Drive ↗
Dialogo a Petralia: Pietro Polito, Anna Quattrocchi, gli artisti e Valerio Verzin · Guarda il video su Google Drive ↗
Epilogo · Giugno
Lavorare, e sentire un’assenza
BRUNO: Allora comincia la preparazione finale del Festival?
MILO: Sì, ma giugno comincia con una notizia che nessuno avrebbe voluto ricevere. Billi ci lascia all’improvviso.
BRUNO: Il mio amico Billi?
MILO: Proprio lui. La famiglia di IterCulture gli costruisce una bellissima casa nuova nel bosco. E Mary Imbiscuso, artista di Teatri Riflessi, realizzerà un’opera in cui imprime una sua foto con la sua palla preferita.
BRUNO: Così, quando tornano tutti a casa, Billi è ancora lì.
MILO: Sì, Bruno. Billi resterà sempre con noi, nella casa di IterCulture.
Intanto il lavoro per il Festival prosegue e Billi continua a far parte della vita di IterCulture.
Giugno · Torino
Trent’anni di futuro
BRUNO: E Dario va comunque a Torino?
MILO: Sì. Agli incontri per i trent’anni del CRPC, promossi da Fondazione Fitzcarraldo. Si discute del futuro delle organizzazioni culturali: come lavorano, come cambiano, di che cosa hanno bisogno.
BRUNO: Trent’anni sono tanti.
MILO: Abbastanza per incontrare di nuovo persone che hanno attraversato stagioni diverse dello stesso percorso. E per chiedersi che cosa viene dopo.
Giugno · Castiglioncello
Ritrovare STANZA, ritrovare il senso
BRUNO: E poi Castiglioncello.
MILO: Poi Inequilibrio, al Castello Pasquini, e Angela Fumarola. Dario va a vedere spettacoli, incontrare persone, respirare arte e affetto.
BRUNO: Ma lì ritrova qualcuno che conosciamo.
MILO: Ritrova Stanza di Gaetano Palermo e Michele Petrosino. A maggio l’abbiamo vista come ricerca durante ISOLE a Catania e Acireale. Ora è a Inequilibrio.
BRUNO: Quindi il lavoro fatto qui non è rimasto qui.
MILO: No. È andato avanti. E mentre il Festival di luglio si avvicina, questa è una delle cose che vale la pena ricordare.
BRUNO: Con Billi che manca.
MILO: Con Billi che manca.
Inequilibrio, programma e informazioni: Armunia ↗